Home > Roulette russa film il cacciatore

Roulette russa film il cacciatore

Roulette russa film il cacciatore

A Il cinema Ritrovato Imprigionati dai Vietcong, sono sottoposti alla tortura della roulette russa. Riescono a fuggire, ma per loro niente sarà più lo stesso… [sinossi] Un film esprime un uomo senza razionalizzarlo. Il film sei tu, rappresenta il tuo inconscio più di qualsiasi altra cosa. Note 1. Info Il trailer de Il cacciatore. USA Regia: Michael Cimino Sceneggiatura: Redeker Fotografia: Vilmos Zsigmond Montaggio: Peter Zinner Interpreti: La seconda parte - la più breve e compatta, di circa quarantacinque minuti - getta lo spettatore all'interno della guerra del Vietnam, dove il tutto, per metonimia, viene riassunto per brevi sequenze: La terza e ultima parte racconta le conseguenze postbelliche: Accusato all'epoca dell'uscita nelle sale di essere "reazionario" - in particolare da una parte della critica italiana - "Il cacciatore" è nella realtà un romanzo di formazione in cui i protagonisti sono proletari e provinciali, dove la guerra del Vietnam è la prima occasione di uscire dal perimetro della comunità.

Del resto, a Cimino interessa far capire il dolore provocato da una guerra insensata e mostrare il trauma che i tre giovani affrontano e il loro ritorno a casa. Sono passati solo tre anni dalla caduta di Saigon e dalla fine della guerra e il cinema statunitense inizia a parlarne in modo critico e coraggioso. Prima di lui c'è stato "Tornando a casa" di Ashby, dove tutto è incentrato sui reduci, e subito dopo abbiamo "Apocalypse, Now" di Coppola manifesto estetico-culturale dell'orrore dell'uomo.

Ed è lui il più convinto della partecipazione alla guerra, portando questa filosofia personale nei teatri di combattimento. Ma il colpo solo del cacciatore muta ben presto nel colpo solo della pistola puntata alla tempia della roulette russa. Cimino, in più interviste, ha affermato che la lunga scena della tortura nella capanna-prigione lungo il fiume, compiuta dai vietcong che costringono i prigionieri al gioco mortale, non è altro che la sintesi di quello che fu la guerra.

Non voleva raccontare la guerra del Vietnam in sé, ma trasmettere l'emozione profonda e crudele di quello che doveva essere stato. E la reiterazione del gesto da parte di Nick, che continua a farlo partecipando nelle bische fino a morirne, non è altro che la descrizione dell'impossibilità di lasciarsi alle spalle il trauma: Nick non è mai realmente uscito da quella prigione lungo il fiume.

Sia per le grandi interpretazioni dello straordinario cast messo in campo Robert De Niro , Christopher Walken , Meryl Streep, J ohn Savage sia per l'immagine dell'America che trasmette, e in un momento in cui non era affatto banale farlo. Un "testamento di un'era" , come lo abbiamo definito altrove, parlando della prova di De Niro, una delle sue migliori di tutti i tempi. E sicuramente una delle più toccanti, a detta dello stesso grande attore, che durante una l'AFI Life Achievement Award: La scena da antologia. Ovvia la scelta della sequenza della Roulette russa cui sono costretti Nick e Michael, prigionieri dei Viet-Cong poi richiamata e 'conclusa' nella successiva e tragica ripetizione dello stesso confronto.

Una scena che tutti ricordano - girata davvero in una capanna lungo il fiume Kwai affollata di topi e insetti - e alla quale molti erroneamente si limitano nella lettura e nella rievocazione di un film che nella sua circolarità e nella sua completezza ha molto altro - meno esplicito e più profondo - da offrire. I premi. Dove e quando. Alle Il cacciatore. Kramer contro Kramer. Non solo per Steven, che perde le sue gambe, ma anche per lui e Nick, che escono integri fisicamente ma perdono una parte non calcolabile della loro anima.

La memoria di quella visione acceca ogni forma e colore. La luce nel suo sguardo si è spenta per sempre. Per questo rifiuta di tornare indietro per restare a Saigon, dove nei locali clandestini continua a giocare con la morte, puntando ogni sera una pistola alla sua testa e premendo il grilletto. Giocando a dadi con una morte che, come sempre accade, sfugge a chi più insistentemente la cerca. Per trovare Nick, Michael percorrerà oltre 11 mila chilometri.

Ma è tutto inutile, perché Nick non è disperso nello spazio, ma nel tempo. E lui sta inseguendo un fantasma, una persona che non esiste più. Il disperato tentativo di Michael di salvare il suo migliore amico da se stesso ci regala un finale dalla potenza emotiva difficilmente eguagliabile. Sedersi al tavolo e partecipare ad una danza mortale con un unico proiettile, in cui cade ogni distinzione fra cacciatore e preda — ancora una volta. Mettere la tua stessa vita sul piatto della bil ancia per salvare quella della persona che più ti sta a cuore al mondo, e che per tutta risposta ti sputa in faccia.

Il cacciatore | Film | Recensione | Ondacinema

Il film che più di ogni altro ha saputo scuotere l'opinione pubblica americana innanzi alla tragedia del Vietnam, come lo presentiamo altrove. Il Cacciatore è un film sulle cicatrici causate dalla guerra in Vietnam a un La scena della roulette russa, comunque, non è l'unica destinata a. 3) Lo sputo di Nick (Walken) in faccia a Michael (De Niro) durante la roulette russa nel finale del film non rientrava nel copione ma fu voluta del. È quasi un film a sé stante il lungo prologo de Il cacciatore, la cui durata Nell' ultimo duello alla roulette russa tra i due amici si dispiega. Il cacciatore (The Deer Hunter) è un film del diretto da Michael Cimino. Sebbene non sia Vengono costretti a partecipare alla tortura della roulette russa mentre i carcerieri scommettono su di loro. Steven è il primo a cedere, quando. "Il cacciatore" è un film sulla guerra del Vietnam, sull'amicizia, sulla La roulette russa diviene così una forte metafora del suicidio di un popolo.

Toplists