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Casino dei principi capodimonte

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Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo. Accetta privacy policy. Menu di navigazione interna alla pagina Contenuto della pagina accesskey: Contatti Ufficio relazioni con il pubblico Torna alla navigazione interna Torna alla navigazione interna. Veduta aerea. Cisternone-veduta aerea. Casino della Regina. Giardino Torre-Veduta aerea.

Nel Francesco I la volle trasformare in sede dei Reali Principi. Sul prato davanti al Palazzo sono state introdotte, durante i primi decenni del Novecento, palme nane e delle Canarie. A ricordare queste origini c'è il marchio giglio borbonico che viene impresso ancora oggi sulle ceramiche in questa zona. La Fabbrica è sede dell'Istituto professionale di Stato "Giovanni Caselli" per l'industria e l'artigianato, l'unico in Italia preposto alla preparazione di personale e di tecnici specializzati nel settore ceramico.

Il punto più bello da cui ammirare Napoli. Nelle giornate limpide da qui si raggiunge con lo sguardo fino a Punta Campanella, sulla Costiera Sorrentina. Non a caso è chiamata la "Veduta di Napoli". Un po' fuori dai percorsi più battuti del bosco c'è l'Eremo dei Cappuccini, edificato per volere del re Ferdinando che nel , di ritorno dalla Sicilia con il titolo di I Re delle Due Sicilie, volle onorare un voto per la riconquista del regno ordinando la costruzione dell'eremo sul luogo dove era situato il vecchio edificio della 'Fagianeria'.

La cittadella un dormitorio per i monaci, una chiesa, due giardini con alberi fruttiferi e un piccolo cimitero. E' uno degli edifici più importanti del bosco , perché era destinato alla sosta di principi e reali durante la caccia e alle feste "intime" di dame e cavalieri di Corte. Questa zona del parco si chiama 'bell'aria'. Qui furono piantate specie vegetali esotiche malaleuca, acacia, eucalipto insieme a specie autoctone carrubi e pini domestici in un ambiente già caratterizzato da una rigogliosa e varia vegetazione spontanea boschetti di lecci. Annesso al Casino esisteva un prezioso giardino settecentesco murato, di cui resta la collezione di agrumi.

Tra il Palazzo dei Principi e le Scuderie si incontra la Porta di mezzo, primo grande accesso al sito reale da cui si dipartono a con un bellissimo effetto scenografico, cinque viali che si addentrano nel bosco. Accanto al casamento dei principi fu realizzata la stufa dei fiori , una serra ancora oggi in funzione per la produzione di alcune specie di fiori molto pregiate. Oggi sulla prateria usata come spazio ludico per i giovanissimi si osservano quasi inetti, un maestoso canfonro ancora possente oggi come allora, un Taxodium mucronatum del e di quella stessa epoca anche un effervescente Eucalipto ed alcune Camelie colorate di fiori abbastanza grandi.

Invece le Magnolie stanno verso il belvedere della Reggia laddove l'area è molto ombreggiata dalla macchia dei Lecci nella direzione del maneggio. A far da corona alla macchia dei Lecci è possibile trovare Tassi, specie indigena a portamento arboreo, con gemme svernanti a 30 cm dal suolo ed anche Cipressi, Pini tra i quali, un bellissimo Pino delle Canarie, un Phoenix Canariensis , al ha più di anni di vita, in perfetto stato di salute legnosa, altissimo, maestoso svetta oltre i 20 metri, visibile dalla sottostante strada battuta dal passaggio dalle automobili.

Immediatamente più prossimo anche uno stupendo Cedro del Libano anche questo al risulta esser centenario. Mentre, nelle vicinanze dell'edificio di Pietro Colletta si scorge una rara pianta di origine australiana, detta pianta della carta perchè si presenta con corteccia molto desquamata. Si tratta di una mirtacea più propriamente una Melaleuca. Oltre questa pianta il giardino perde ogni forza e si arresta bruscamente laddove fino al esisteva Porta Colletta poi murata. Le ragioni della cultura delle colline in città. Diversa dalla vista godibile da Posillipo , laddove lo scenario è solo il ciglio del golfo , le isole e la possente presenza del vulcano e qualche episodio di architettura storica spuntata sull'orlo della baia.

La città, chiude il primo capoverso sulla cultura delle colline, attraverso l'immagine che la borghesia ha di lei, segue incessante la linea del mare dal quartiere di Mergellina fino al Maschio Angioino , poi indefinibilmente taglia verso il rettifilo lasciando al mare solo i Quartieri Bassi e tutta la zona portuale. L'incessante invito che si sente giungere dalla lezioni del ricercatore è di percepire chiara una volta per tutte l'idea distorta che la classe borghese ha avuto nel corso della storia della città che ha abitato e che abita, alla maniera di quanto si presenti distorto il rapporto centro urbano e colline , similmente individuato quindi anche un drastico rapporto mare-terra.

Non tutte le epoche che si son succedute hanno affrontato la questione allo stesso modo dandole la medesima importanza e comunque ogni trasformazione avvenuta nel corso di questa stessa vicenda ha avuto sicuramente un movente specifico di questo rapporto. In verità nel corso dei secoli c'è sempre stata una progressiva tendenza alla soluzione di questi dati problemi anche talvolta ai livelli più alti ma ogni volta sempre interrotti dalle scelte della città borghese.

Università della Basilicata, Via N. Sauro, 85 - Potenza. Abstract In this paper is carried on a floristic study of Capodimonte Park. During this work the authors pickcd up and obscrved entitics. The Capodimonte Park flora has a feable Mediterranean character.

Casino dei Principi, Royal Park of Capodimonte — Google Arts & Culture

Casino dei Principi, Royal Park of Capodimonte. 19th century. Museo e Real Bosco di Capodimonte. From the collection of. La reggia di Capodimonte è un palazzo reale, con annesso un parco, ubicato a Napoli nella località di Capodimonte. Fu la residenza storica dei Borbone di Napoli, ma anche dei Bonaparte e . preferisce soggiornare in una palazzina chiamata dei Principi, un antico casino nobiliare restaurato, situata all'interno del parco. home / i parchi / Real Bosco di Capodimonte Giardino della Minerva verde: il Museo di Capodimonte, il Casino dei Principi, Palazzo Palazziotti, le scuderie. Casino dei Principi, Real Bosco di Capodimonte. XIX secolo. Museo e Real Bosco di Capodimonte. Dalla collezione di. Museo e Real Bosco di Capodimonte . Il Parco di Capodimonte è la maggiore area verde della città di Napoli. edificati principalmente nel il Casino dei Principi, il Palazzo Palazzotti, le Scuderie. Il Parco di Capodimonte è la maggiore area verde della città di Napoli si estende su un'area di ettari. Leggi il seguito. Lo Spianato e il Bosco | Dal Casino della Regina alla Porta di Mezzo da vasi di marmo, si trova il Casino dei principi: l'impianto originario.

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